La Storia
Lo skyline della città di Pavia Leggi
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Il Collegio universitario Senatore si colloca all'interno del sistema collegiale pavese, ha sede presso l'antico Palazzo del Senatore nei pressi di Piazza del Duomo, cuore della città medievale.

Il Monastero di Santa Maria e Sant'Aureliano, detto comunemente Monastero del Senatore, fu uno dei più antichi e importanti monasteri benedettini femminili di Pavia.

Fu fondato nella prima metà dell'VIII secolo (nel 714 secondo un documento forse apocrifo), dal nobile Senatore e dalla moglie Teodolinda, trasformando in cenobio la propria abitazione, dove già vivevano come monache la figlia Sinelinda, e Liceria, sorella di Senatore.

Il Monastero del Senatore anticamente si estendeva su un'area vastissima proprio al centro di Pavia, occupando non solo un intero quadrato della scacchiera romana della città (a nordovest del Duomo) ma, interrompendo l'originario tracciato del decumano massimo (attuale corso Cavour) giungeva fino alla via di San Giovanni Domnarum. 

Nel 1799 fu soppresso e i suoi beni venduti a privati e dispersi. 

Distrutto e rifatto più volte in vari stili e in varie epoche, tutto il complesso fu rifatto ai primi del 1900 e in particolare, nel 1945.

Nel 1852 il vescovo mons. Angelo Ramazzotti chiamò a Pavia le Madri Canossiane con lo scopo di “Educare le figlie del popolo” e le nominava sue eredi universali.

Il 21 novembre 1874, festa della presentazione di Maria al tempio, il vescovo dava inizio nella sede del Senatore alla scuola popolare di studio e lavoro e a un convitto per ragazze fragili. La dedizione e la carità delle Madri suscitarono in breve tempo interesse e simpatia per l’opera educativa. La sig.ra Quintilia Chiari  si spogliava di quanto possedeva per farne dono all’Istituto.

Il vescovo, mons. Agostino Riboldi, vi fondò la società di S. Vincenzo per accogliere le giovani operaie e nel 1893 volle che questa Casa diventasse convitto per le allieve che frequentavano le scuole statali. 

L’opera educativa delle Madri fu bloccata dall’intervento dell’autorità civile: dal 1915 al 1919 la casa fu adibita ad ospedale militare. Durante la guerra del 1940–45 la Casa fu nuovamente requisita dallo Stato per ospitare le “Ausiliarie dell’esercito”. Dopo la guerra la casa si ripopolò con un centinaio di convittrici a cui si aggiunsero una quindicina di universitarie. 

Dalle famiglie fu richiesta l’apertura di una sezione di scuola materna per i loro figli: essa rimase in funzione fino agli anni 70. In seguito gli ambienti furono adibiti a classi di catechismo e oratorio parrocchiale. 

Nel 1974 il convitto fu definitivamente chiuso e negli anni si trasformò in collegio universitario.

Alla fine dell’'anno accademico 2024/2025 le Madri Canossiane decidono di lasciare la gestione diretta del Collegio Senatore affidandolo alla neosocietà Regina Teodolinda, che ha assunto la responsabilità di continuare l’opera educativa del Collegio secondo l'originale ispirazione.